RELAZIONE “CYBERBULLISMO E IDENTITÀ DIGITALE” AL POLO LICEALE DI IMOLA

In occasione dell’Assemblea di Istituto del Polo Liceale di Imola ho tenuto una relazione sul tema “Cyberbullismo e Identità digitale”. Erano presenti circa 600 studenti che hanno partecipato con grande interesse.

Insieme ai ragazzi abbiamo ragionato di due aspetti:

1- la nostra identità in rete e come questa funziona rispetto ai meccanismi di internet

2- il rispetto dei diritti dell’altro

Michele Martoni
(michele.martoni@unibo.it)

Le slide di Michele Martoni sugli aspetti legali “Insieme nella Rete”

Le slide possono essere scaricate al seguente link: insiemenellarete-martoni-2016 (25 MB con video)

insiemenellarete-martoni-2016

 

 

 

 

 

 

 

Temi affrontati:

Gli strumenti che utilizziamo sono molto spesso concepiti per indurre ad una sovraesposizione dei nostri dati.
Occorre esserne consapevoli e soppesare il prezzo che siamo disposti a pagare per i servizi online.
I dati disseminati in rete costituiscono la rappresentazione della nostra identità digitale.
Vi sono diverse condotte illecite sulle quali occorre fare chiarezza sulle responsabilità inoltre occorre sensibilizzare gli adolescenti affinché colgano la reale portata delle loro azioni online.

Nativi digitali o Primitivi informatici?

salernoNativi digitali o Primitivi informatici?azzurro
a cura di Giovanni Salerno
Referente Settore Educazione Telefono Azzurro

 
Cinque anni fa questo titolo non avrebbe avuto senso, migliaia di adolescenti tentavano attraverso software complessi di installare una rete via cavo che permettesse di poter navigare a lentissima velocità.
Programmi di impaginazione e di presentazione aprivano possibilità editoriali e di condivisione in cui solo siti web e primitivi forum ne garantivano la divulgazione.
Il nativo digitale accendeva le LIM ai Professori e ne garantiva il massimo funzionamento, il tema dell’adescamento online era riservato a siti di chat e del cyberbullismo c’era pochissima traccia…cinque anni fa.
Adesso tutto è cambiato, la costruzione d’i dentià nell’adolescente digitale, obbliga la costante condivisione e raccolta di adesioni al fine di sviluppare un elevata stima di sè, ” l’enigma del consenso ” citando un brano di Battiato, influenza le condotte comportamentali sempre più sotto controllo e esponibili al giudizio altrui.
L’ergonomia degli smartphone e lo sviluppo delle app ha compromesso le capacità di programmazione ed elaborazione delle conoscenza informatiche, relegando il computer ad obsoleta macchina da scrivere.
 
Allo stato attuale, aprile 2016, gli adolescenti e pre-adolescenti tra i 10 e i 14 anni utilizzano il web essenzialmente per 4 attività:
 
1. Socializzazione
2. You Tube
3. Giochi Online 
4. Informazioni
 
1. Socializzazione 
L’avvento di what’s app è stato accolto favorevolmente dai genitori, concedendone l’utilizzo ai figli adolescenti al fine di garantire lo sviluppo di una fisiologica rete sociale.
Non avere what’s app significa non avere amici, non far parte di un gruppo di what’s app  significa non avere un gruppo, c’è poco da fare.
Il problema è che questa nuova generazione di nativi digitali non si sta allenando a comunicare con i propri coetanei vis a vis, delegando alla chat comportamenti disinibiti che spesso non permettono di innescare processi empatici essendo assente la comunicazione dei vissuti emotivi tramite il linguaggio non verbale.
Discussioni eterne che finirebbero in un minuto se venissero affrontate di persona.
Facebook sta perdendo appeal i neo nativi digitali preferiscono Instagram, certificando la totale dissociazione tra immagine e dato personale.
2. You Tube
 
Vero e proprio palinsesto personalizzabile, You tube viene utilizzato principalmente dagli adolescenti per le seguenti attività:
 
-Seguire un Vlogger che condivide dettagli, spesso insignificanti, della propria quotidianità.
-Seguire un Game player, riprendersi mentre si gioca ad un video game condendo il tutto con turpiloquio e volgarità
-Seguire Prankers o Parodistes, che con scherzi ed imitazioni garantiscono momenti di sottile comicità
-Ascoltare musica
 
3. Giochi Online
 
Dietro l’innocua applicazione di gioco il minore può trovarsi a conversare con utenti sconosciuti, esponendosi sensibilmente a rischi di adescamento online.
 
4. Informazioni
Purtroppo l’adolescente delega al web la ricerca di qualsiasi informazione anche in campo sanitario, spesso senza verificare l’attendibilità della fonte. 
 
Tuttavia dobbiamo offrire ai ragazzi una visione positiva della rete come grande possibilità di accesso ad informazioni preziose ed utili per il proprio sviluppo, di interscambio culturale e di valorizzazione delle proprie capacità e punti di forza.
Da una ricerca condotta da Rippler negli States è emerso che il 90% dei datori di lavoro di 300 importanti aziende prima di chiamare un candidato a colloquio fa una ricerca online per valutarne il profilo, la web reputation assumerà sempre più un valore determinante per il futuro delle nuove generazioni, è opportuno avvisarli…just in time.
 
Giovanni Salerno