Un Sorriso Amaro

Stamattina ho avuto la fortuna di incontrare @domenicogeracitano autore del libro #pensaperpostare.

L’ho incontrato in occasione di un’assemblea con oltre 300 ragazzi delle scuole elementari e medie imolesi nell’ambito del progetto #nonstiamozitti nato in seno al progetto @insiemenellarete.

Domenico è stato bravissimo e coinvolgente.
I ragazzi del tutto catturati, si sono sentiti complici … giocavano con un adulto sul loro campo, nel loro mondo.

Grazie a questo canale comunicativo che da subito si è instaurato con loro è stato possibile vedere “tramite i loro occhi”, tramite la loro testimonianza, quello che loro vedono, quello che loro captano (e assorbono) del mondo degli adulti.

… ma cosa fanno i genitori con il telefono ?
1) facebook
2) whatsapp
3) youtube

… hai visto i genitori usare il cellulare in auto ?
risposta quasi unanime … (vi lascio almeno il dubbio che sia stata un “no”)

… ma “d’estate” … quando non c’è scuola … giochi anche di notte con il telefono ? (era evidente che la risposta non si riferiva al periodo estivo)
un coro di sì, fino alle 3, le 4 del mattino …

… ma “d’estate” … quando non c’è scuola … quanti messaggi ricevi nei tuoi gruppi whatsapp ? (anche qui era evidente che la risposta non si riferiva al periodo estivo)
… 1000 !

… e ancora … impressionante constatare quanti giocano con GTA … che per la cronaca ha un PEGI18
e soprattutto amare le risate scatenate dal racconto di un ragazzo che descriveva ciò che accade all’interno del gioco.
Per la cronaca questo gioco costa e qualcuno lo deve pur aver comprato !
Mentre ci giocano qualcuno li guarderà ogni tanto ?

Potrei proseguire con altri esempi.

I ragazzi se motivati, se guidati e con un esempio adulto davanti sono in grado di far cose meravigliose, sono splendidi!
Una classe di Medicina nel corso della mattinata ha realizzato una rappresentazione fantastica e commovente.

Ma l’adulto dove sta ? Perché non cerchiamo gli argomenti per spiegare questo mondo ai nostri figli ?
Ci fermiamo alla paura di un “no” e non capiamo che stiamo esponendo i nostri figli, li stiamo mettendo in pericolo!
E il pericolo non sono solo i pedofili o i cyberbulli … il pericolo grosso è più subdolo. È in gioco la loro identità.
Trattiamo tutto come fosse un gioco e affidiamo i nostri figli ingenuamente e piattaforme che hanno a cuore tutt’altro.

Domenico ha concluso chiedendo non applausi ma lettere, tante lettere … scritte dai bambini ai loro genitori e chissà che ad una richiesta così diretta dai nostri figli non ci destiamo.

“Prima di regalare uno smartphone, regaliamo la conoscenza”.

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